Misurare l'accettazione
Prima di cambiare qualcosa bisogna sapere da dove si parte. Servono due numeri, calcolati ogni mese con la stessa definizione:
- Accettazione in numero = preventivi accettati ÷ preventivi presentati × 100;
- Accettazione in valore = valore accettato ÷ valore presentato × 100.
Se il primo è buono e il secondo basso, lo studio perde i casi complessi, quelli che pesano di più sul fatturato. Accanto a questi conviene seguire il numero e il valore dei preventivi aperti da oltre 30 giorni e il tempo medio tra presentazione e decisione. Formule e altri indicatori sono nella guida ai KPI dello studio dentistico.
Perché il paziente dice "ci penso"
Dietro il rinvio ci sono quasi sempre una o più di queste ragioni:
- Non ha capito il problema: senza immagini e parole semplici, la diagnosi resta astratta.
- Non vede la differenza tra le opzioni: tre preventivi senza una raccomandazione chiara bloccano la scelta.
- Teme il dolore o la durata delle cure, e nessuno gliene ha parlato.
- Non sa come pagare: l'importo totale spaventa più della rata sostenibile.
- Non decide da solo: deve parlarne con il partner o con la famiglia.
- Non si fida ancora: è alla prima visita e non conosce lo studio.
Ognuna ha una risposta organizzativa, non commerciale: spiegare meglio, dare priorità, offrire tempi e modalità chiare, coinvolgere chi decide, dare un riferimento.
Il percorso in 7 passi
- Primo contatto. La segreteria raccoglie il motivo della chiamata, spiega come si svolge la prima visita e quanto dura, e fissa l'appuntamento senza attese lunghe.
- Accoglienza. Il paziente arriva sapendo cosa succederà; scheda anamnestica e consensi privacy sono pronti, l'attesa è breve.
- Prima visita completa. Esame clinico, radiografie e foto quando servono: il medico raccoglie anche le aspettative del paziente.
- Diagnosi condivisa. Il medico mostra immagini e spiega con parole semplici problema, conseguenze del non intervenire e soluzioni possibili.
- Presentazione del piano. In una stanza tranquilla: la soluzione consigliata, eventuali alternative, le fasi, i tempi, il preventivo scritto. Si risponde a tutte le domande.
- Decisione e pagamento. Si propongono modalità di pagamento chiare, anche per fasi, e si fissa subito il primo appuntamento di cura se il paziente è pronto.
- Richiamo organizzato. Se il paziente vuole pensarci, si concorda quando risentirsi; il preventivo aperto ha un responsabile e una data di richiamo.
Chi fa cosa
| Ruolo | Responsabilità |
|---|---|
| Segreteria | Primo contatto, appuntamento, accoglienza, richiami dei preventivi aperti |
| Medico | Visita, diagnosi spiegata al paziente, piano di cura consigliato |
| Coordinatore dei piani di cura | Presentazione economica, tempi, modalità di pagamento, prenotazione delle sedute |
| Titolare o direzione | Listino, regole sulle modalità di pagamento, monitoraggio mensile degli indicatori |
Negli studi più piccoli segreteria e coordinamento coincidono: conta che le attività siano scritte in un protocollo e che tutti lo seguano. È uno dei temi della nostra consulenza sulla prima visita.
Prezzo e modalità di pagamento
Il prezzo pesa meno di quanto si pensi, se il valore è chiaro. Aiuta invece rendere l'importo sostenibile e prevedibile:
- suddividere il piano in fasi con priorità cliniche, da avviare anche separatamente;
- indicare per iscritto quando si paga ogni fase;
- informare sulle eventuali forme di finanziamento, sempre tramite intermediari autorizzati e con la documentazione prevista;
- verificare se il paziente ha fondi sanitari o assicurazioni che coprono parte delle cure.
Sconti e promozioni andrebbero evitati come leva per decidere: riducono il margine e, nella comunicazione pubblica dello studio, sono incompatibili con le regole sulla pubblicità sanitaria (vedi la pagina sul marketing odontoiatrico).
Le regole da rispettare
- Preventivo scritto o digitale: la legge 124/2017 obbliga i professionisti iscritti agli ordini a comunicare in questa forma la prevedibile misura del costo della prestazione.
- Consenso informato: la legge 219/2017 richiede che il paziente riceva informazioni complete e comprensibili su diagnosi, cure proposte, alternative e rischi prima di dare il consenso.
- Privacy: preventivi e immagini cliniche sono dati sanitari, da trattare e conservare secondo il GDPR.
Gli errori più comuni
- Presentare il preventivo in piedi, al bancone, davanti ad altri pazienti.
- Dare troppe opzioni senza una raccomandazione: il paziente si sente solo nella scelta.
- Parlare solo del prezzo totale, senza fasi e modalità di pagamento.
- Non fissare un richiamo: il preventivo finisce in un cassetto.
- Non misurare: senza dati non si capisce se le modifiche funzionano.
Indicazioni di carattere generale basate sull'esperienza di gestione degli studi odontoiatrici; non costituiscono consulenza legale.