Guida · aggiornata il 9 ottobre 2026 · lettura 8 minuti

Polizza catastrofale obbligatoria: chi deve averla e cosa rischia chi non è in regola

Dal 2025 le imprese devono assicurare terreni, fabbricati, impianti e attrezzature contro sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Ecco chi è obbligato, entro quando, con quali condizioni di polizza e cosa comporta non esserlo.

In breve

Sono obbligate le imprese con sede in Italia, o con stabile organizzazione in Italia, tenute all'iscrizione nel Registro delle imprese; sono escluse le imprese agricole (art. 1, comma 101, L. 213/2023). Vanno assicurati terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature (art. 2424 c.c., voce B-II, numeri 1-3), anche se non di proprietà. I termini, fissati dal D.L. 39/2025, sono scaduti per tutti tranne che per pesca e acquacoltura (31 dicembre 2026). Non c'è una multa per l'impresa: chi non è in regola rischia di perdere contributi e agevolazioni pubbliche (art. 1, comma 102). Il D.M. 18/2025 fissa scoperti massimi e massimali minimi.

Chi è obbligato

L'obbligo nasce dalla legge di bilancio 2024 (art. 1, commi 101-111, L. 213/2023). Riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle estere con una stabile organizzazione in Italia, tenute all'iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell'art. 2188 del codice civile.

  • Sezione del Registro: non conta. Sono obbligate le imprese iscritte nella sezione ordinaria e in quelle speciali (FAQ MIMIT n. 5).
  • Esclusioni: le sole imprese agricole dell'art. 2135 c.c., per le quali valgono le regole della L. 234/2021, art. 1, commi 515 e seguenti (art. 1, lett. a, D.M. 18/2025). Non sono obbligate le imprese che non possiedono e non usano a nessun titolo beni della voce B-II (FAQ MIMIT n. 9).
  • Attività svolta in casa: si assicura la parte dell'abitazione usata per l'impresa (FAQ MIMIT n. 8).

Professionisti, STP e studi. Il criterio è l'obbligo di iscrizione al Registro delle imprese (FAQ MIMIT n. 7). Il professionista individuale e lo studio associato non sono tenuti a questa iscrizione e quindi non rientrano nell'obbligo. Le società tra professionisti si iscrivono anche nel Registro delle imprese (D.M. 8 febbraio 2013, n. 34) e quindi vi rientrano, come ogni altra società. Nel settore odontoiatrico la distinzione è concreta: un centro gestito da una srl è obbligato; lo studio del singolo dentista non lo è, anche se una copertura volontaria resta una scelta di prudenza.

Beni da assicurare ed eventi coperti

Vanno assicurate le immobilizzazioni materiali dell'art. 2424 c.c., attivo, voce B-II, numeri 1, 2 e 3, a qualsiasi titolo impiegate nell'attività (art. 1, lett. b, D.M. 18/2025):

  • terreni e fabbricati, con impianti fissi, infissi e quote di parti comuni;
  • impianti e macchinari, comprese le macchine elettroniche: in uno studio dentistico, ad esempio, riuniti, radiografici, autoclavi;
  • attrezzature industriali e commerciali.

Sono esclusi gli immobili con abusi edilizi (art. 1, comma 2, D.M. 18/2025), gli edifici in costruzione (FAQ MIMIT n. 3) e i veicoli iscritti al PRA (FAQ MIMIT n. 11). I beni in locazione o leasing vanno assicurati da chi li usa, salvo che siano già coperti da un'analoga polizza, anche stipulata da altri (FAQ MIMIT n. 1).

Gli eventi sono cinque: sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni (art. 1, comma 101, L. 213/2023). Il regolamento li definisce e considera un unico sinistro le scosse e i fenomeni che proseguono entro 72 ore dal primo (art. 3 D.M. 18/2025).

Le scadenze

Il termine originario è stato rinviato più volte. Il D.L. 39/2025, convertito dalla L. 78/2025, ha differenziato i termini per dimensione d'impresa; i decreti successivi hanno concesso proroghe solo ad alcuni settori.

Termini per stipulare la polizza catastrofale
ImpreseTermineRiferimento
Grandi imprese31 marzo 2025; effetti sugli incentivi dopo 90 giorniart. 1, c. 3, D.L. 39/2025
Medie imprese1° ottobre 2025art. 1, c. 1, D.L. 39/2025
Piccole e microimprese31 dicembre 2025art. 1, c. 1, D.L. 39/2025
Piccole e micro della somministrazione di alimenti e bevande e turistico-ricettive31 marzo 2026art. 16, c. 2, D.L. 200/2025 (Milleproroghe 2026), conv. L. 26/2026
Pesca e acquacoltura31 dicembre 2026art. 15, c. 2, D.L. 200/2025; art. 9, c. 6, D.L. 25/2026, conv. L. 59/2026

Il calendario aggiornato è sulla pagina del MIMIT.

Scoperti, massimali e valori

Il regolamento attuativo è il D.M. MEF-MIMIT 30 gennaio 2025, n. 18 (GU n. 48 del 27 febbraio 2025). Prima di firmare conviene confrontare la proposta con questi limiti.

  • Scoperto: fino a 30 milioni di euro di somma assicurata, se concordato, non può superare il 15% del danno indennizzabile; oltre questa soglia, e per le grandi imprese, è libero (art. 6).
  • Massimale: fino a 1 milione di euro coincide con la somma assicurata; tra 1 e 30 milioni non può essere inferiore al 70% della somma assicurata; oltre, è libero (art. 7).
  • Terreni: copertura a primo rischio assoluto, con massimale proporzionato alla superficie (art. 7, comma 3).
  • Valori: ricostruzione a nuovo per i fabbricati, costo di rimpiazzo per i beni mobili, costo di ripristino per i terreni (art. 1, comma 3-bis, D.L. 39/2025).

Per il regolamento sono grandi imprese quelle con fatturato oltre 150 milioni di euro e almeno 500 dipendenti (art. 1, lett. o). Il premio è proporzionale al rischio e tiene conto anche delle misure di prevenzione adottate (art. 4).

Cosa rischia chi non è in regola

Non è prevista una sanzione pecuniaria per l'impresa. La conseguenza è un'altra: dell'inadempimento si deve tener conto nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche di quelle concesse dopo calamità naturali (art. 1, comma 102, L. 213/2023).

  • La regola non è automatica: ogni amministrazione definisce come applicarla (FAQ MIMIT n. 12) e non vale per gli incentivi concessi prima dei termini (FAQ n. 13).
  • Per una serie di incentivi gestiti dal MIMIT la polizza è già un requisito di accesso (D.M. 18 giugno 2025).
  • Per gli immobili non assicurabili perché abusivi non spetta alcun indennizzo né contributo pubblico (art. 1, comma 3-quinquies, D.L. 39/2025).

Per uno studio o una PMI che pianifica investimenti con bandi o finanziamenti agevolati, la polizza diventa quindi un prerequisito da inserire nel business plan e nel budget.

Checklist operativa

  1. Verificare se l'impresa è iscritta, o tenuta all'iscrizione, al Registro delle imprese.
  2. Elencare i beni della voce B-II, di proprietà e non, con ubicazione e valore di ricostruzione o rimpiazzo.
  3. Per i beni in locazione o leasing, chiedere al proprietario se esiste già una copertura analoga.
  4. Verificare la regolarità edilizia degli immobili.
  5. Confrontare le offerte su eventi coperti, scoperto, massimale e premio, rispetto ai limiti del D.M. 18/2025.
  6. Conservare polizza e quietanze, annotare i rinnovi e verificare cosa chiede ogni bando a cui si partecipa.

Nel Portale IDGS polizza e quietanze stanno insieme agli altri documenti aziendali, con le scadenze di rinnovo nello scadenzario. Il costo del premio entra nel controllo di gestione come voce fissa da prevedere e monitorare.

FAQ

Domande frequenti

Un dentista libero professionista deve fare la polizza catastrofale?

L'obbligo riguarda le imprese tenute all'iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell'art. 2188 del codice civile (art. 1, comma 101, L. 213/2023; FAQ MIMIT n. 7). Il professionista individuale e lo studio associato restano fuori. Se invece lo studio opera come società iscritta al Registro delle imprese, ad esempio una srl o una società tra professionisti, l'obbligo si applica ai beni della voce B-II dello stato patrimoniale che la società possiede o utilizza.

Lo studio è in affitto: devo assicurare anche l'immobile?

Sì, se lo usa per l'attività. Le FAQ del MIMIT (n. 1) chiariscono che vanno assicurati i beni a qualsiasi titolo impiegati nell'impresa, anche se non di proprietà, salvo che siano già coperti da un'analoga polizza, anche stipulata da altri, ad esempio dal proprietario. Conviene chiedere al locatore se l'edificio è già assicurato.

Che cosa rischia un'impresa che non ha la polizza?

La legge non prevede una sanzione pecuniaria a carico dell'impresa. Prevede che dell'inadempimento si tenga conto nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche, anche dopo eventi calamitosi (art. 1, comma 102, L. 213/2023). La norma non è automatica: ogni amministrazione stabilisce come applicarla (FAQ MIMIT n. 12). Per alcuni incentivi gestiti dal MIMIT la polizza è già un requisito di accesso (D.M. 18 giugno 2025).

Ho già una polizza incendio con garanzie catastrofali: devo cambiarla?

Per le polizze già in essere l'adeguamento alle nuove regole decorre dal primo rinnovo o dalla prima quietanza utile (art. 11, comma 2, D.M. 18/2025; FAQ MIMIT n. 6). Al rinnovo vanno controllati eventi, beni coperti, scoperto e massimale.

Qual è lo scoperto massimo che la compagnia può applicare?

Per somme assicurate fino a 30 milioni di euro la polizza può prevedere, se le parti lo concordano, uno scoperto a carico dell'impresa non superiore al 15% del danno indennizzabile (art. 6 D.M. 18/2025). Oltre i 30 milioni, o per le grandi imprese, lo scoperto è libero. Il limite di indennizzo è pari alla somma assicurata fino a 1 milione e non inferiore al 70% tra 1 e 30 milioni (art. 7).

Vuoi capire se la tua impresa è in regola?

Verifichiamo obbligo, beni da coprire e offerte ricevute, e inseriamo premio e scadenze nel controllo di gestione e nel Portale IDGS.