Guida · aggiornata il 6 ottobre 2026 · lettura 10 minuti

Aprire uno studio dentistico: autorizzazioni, adempimenti e checklist

Dalla scelta dei locali al primo paziente: le decisioni e le pratiche da mettere in fila, con i riferimenti normativi principali.

In breve

Per aprire uno studio dentistico servono: un progetto economico (business plan e punto di pareggio), la scelta della forma giuridica (anche società con direttore sanitario iscritto all'albo, L. 124/2017), locali conformi ai requisiti regionali, l'autorizzazione o le pratiche previste dalla regione tramite il SUAP (art. 8-ter D.Lgs. 502/1992; in Toscana L.R. 51/2009 e regolamento 79/R/2016), radioprotezione (D.Lgs. 101/2020), sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), gestione dei rifiuti sanitari (DPR 254/2003), privacy, assicurazione (L. 24/2017), personale qualificato e un sistema informatico adeguato.

Prima dei locali: il progetto

L'errore più frequente è partire dall'immobile. Prima servono i numeri: quante poltrone, quali prestazioni, quale bacino di pazienti, quanto personale e quali investimenti. Da qui si ricavano il conto economico previsionale, il punto di pareggio (il fatturato minimo che copre tutti i costi) e il fabbisogno finanziario dei primi mesi, quando i costi corrono e i pazienti arrivano gradualmente.

Lo stesso progetto serve per parlare con la banca e per scegliere locali e attrezzature con criterio. Il calcolo del punto di pareggio è spiegato nella pagina sul controllo di gestione.

La forma giuridica

  • Studio individuale o associato: il professionista iscritto all'albo esercita in proprio, eventualmente con colleghi.
  • Società tra professionisti (STP): società con soci professionisti secondo le regole ordinistiche.
  • Società operante nel settore odontoiatrico: ammessa dalla legge 124/2017 (art. 1, c. 153) a condizione che abbia un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e che le prestazioni siano rese solo da professionisti abilitati.

La scelta incide su responsabilità, fisco, previdenza e autorizzazioni: va fatta con il commercialista e, quando serve, con un legale.

Locali e autorizzazione

A livello nazionale l'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 richiede l'autorizzazione per gli studi odontoiatrici attrezzati per erogare chirurgia ambulatoriale o procedure diagnostiche e terapeutiche complesse o che comportano un rischio per il paziente. I requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi e le procedure sono stabiliti dalle regioni.

In Toscana la materia è regolata dalla L.R. 51/2009 e dal regolamento di attuazione 79/R/2016, modificato dal regolamento 90/R/2020; le pratiche passano dal SUAP del Comune. Per chi vuole lavorare per conto del Servizio sanitario regionale serve anche l'accreditamento.

Prima di firmare il contratto d'affitto conviene verificare con un tecnico destinazione d'uso, accessibilità, superfici, aerazione e impianti, e confrontarsi con SUAP e ASL: adeguare un locale dopo è molto più costoso.

Gli adempimenti tecnici

Adempimenti tecnici per l'apertura di uno studio dentistico
AmbitoRiferimentoCosa serve, in sintesi
RadioprotezioneD.Lgs. 101/2020Esperto di radioprotezione, verifiche periodiche delle apparecchiature, formazione del personale esposto
Sicurezza sul lavoroD.Lgs. 81/2008Valutazione dei rischi (DVR), RSPP, medico competente e visite, formazione dei lavoratori (Accordo Stato-Regioni n. 59/CSR del 2025)
Rifiuti sanitariDPR 254/2003Contratto con ditta autorizzata, deposito temporaneo corretto, registri e formulari previsti dalla normativa ambientale
PrivacyReg. (UE) 2016/679Informative e consensi, registro dei trattamenti, nomina dei fornitori come responsabili, misure di sicurezza per i dati sanitari
AssicurazioneL. 24/2017Copertura di responsabilità civile per struttura e professionisti
Preventivi e consensoL. 124/2017, L. 219/2017Preventivo in forma scritta o digitale, consenso informato del paziente

Persone, gestionale e comunicazione

Personale. Gli assistenti alla poltrona devono avere la qualifica di assistente di studio odontoiatrico (ASO) o l'esenzione e frequentare l'aggiornamento annuale di almeno 10 ore (DPCM 9 febbraio 2018 e DPCM 9 marzo 2022). Mansionari, protocolli e formazione della segreteria vanno pronti prima dell'apertura, non dopo.

Gestionale e informatica. Gestionale clinico, radiologia digitale, rete, backup e protezione dei dati dei pazienti vanno progettati insieme ai locali, per evitare cavi e prese nel posto sbagliato. Con il partner GS Technology seguiamo anche questa parte.

Comunicazione. Identità visiva, sito, scheda Google e contenuti informativi, da preparare prima del lancio e nel rispetto delle regole sulla pubblicità sanitaria (L. 145/2018, art. 1, c. 525): vedi il marketing odontoiatrico.

La checklist completa

  1. Progetto e numeri. Business plan, conto economico previsionale, punto di pareggio e piano finanziario: quante poltrone, quali prestazioni, quale bacino.
  2. Forma giuridica. Studio individuale o associato, società tra professionisti, società con direttore sanitario (L. 124/2017, art. 1, c. 153).
  3. Locali. Verifica di destinazione d'uso, accessibilità, superfici e requisiti strutturali e impiantistici richiesti dalla regione, prima di firmare.
  4. Autorizzazione. Pratiche tramite il SUAP del Comune secondo la normativa regionale (in Toscana L.R. 51/2009 e regolamento 79/R/2016).
  5. Radioprotezione. Esperto di radioprotezione, verifiche delle apparecchiature e formazione del personale (D.Lgs. 101/2020).
  6. Sicurezza sul lavoro. Valutazione dei rischi (DVR), RSPP, medico competente e sorveglianza sanitaria, formazione dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008).
  7. Rifiuti sanitari. Contratto con ditta autorizzata, deposito temporaneo e registri secondo il DPR 254/2003 e la normativa ambientale.
  8. Privacy. Informative, consensi, registro dei trattamenti, nomine dei fornitori e misure di sicurezza per i dati sanitari (GDPR).
  9. Assicurazione. Copertura di responsabilità civile per struttura e professionisti (L. 24/2017).
  10. Personale. Selezione, contratti, qualifica ASO o esenzione e aggiornamento annuale (DPCM 9 febbraio 2018 e DPCM 9 marzo 2022), mansionari e protocolli.
  11. Gestionale e IT. Gestionale clinico, radiologia digitale, rete, backup e protezione dei dati dei pazienti.
  12. Comunicazione. Identità, sito, scheda Google e contenuti informativi conformi alle regole sulla pubblicità sanitaria.

Gli errori più costosi

  • Firmare l'affitto prima di verificare i requisiti dei locali con tecnico, SUAP e ASL.
  • Sottostimare i primi mesi: i costi fissi partono subito, i pazienti arrivano gradualmente.
  • Comprare attrezzature senza un piano di prestazioni e di utilizzo delle poltrone.
  • Pensare all'informatica alla fine, quando i lavori sono chiusi.
  • Assumere il personale all'ultimo momento, senza protocolli né formazione.

Riferimenti normativi aggiornati a ottobre 2026. Requisiti e procedure cambiano da regione a regione: questa guida ha carattere generale e non sostituisce la verifica con SUAP, ASL, Ordine e consulenti.

FAQ

Domande sull'apertura di uno studio dentistico

Serve un'autorizzazione per aprire uno studio dentistico?

Dipende dall'attività e dalla regione. A livello nazionale l'art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 richiede l'autorizzazione per gli studi odontoiatrici attrezzati per chirurgia ambulatoriale o per procedure che comportano un rischio per il paziente; le regioni definiscono requisiti e procedure. In Toscana la materia è regolata dalla L.R. 51/2009 e dal regolamento di attuazione 79/R/2016, modificato nel 2020. Prima di firmare l'affitto conviene verificare i requisiti con il SUAP del Comune e con l'ASL.

Una società può aprire uno studio dentistico?

Sì. Oltre allo studio individuale o associato e alla società tra professionisti, la legge 124/2017 (art. 1, c. 153) consente l'attività odontoiatrica alle società, a condizione che abbiano un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e che le prestazioni siano svolte solo da professionisti abilitati.

Quali adempimenti servono se ho un apparecchio radiologico?

Il D.Lgs. 101/2020 sulla radioprotezione richiede, tra l'altro, di avvalersi di un esperto di radioprotezione, che effettua le verifiche periodiche previste e redige le relative relazioni, e di formare il personale esposto. I dettagli vanno definiti con l'esperto incaricato prima dell'installazione.

Quanto tempo serve per aprire?

Dipende soprattutto dai lavori sui locali e dalle pratiche autorizzative. Conviene pianificare a ritroso dalla data di apertura desiderata: scelta dei locali, progetto, pratiche, lavori, installazione delle attrezzature, verifiche, selezione e formazione del personale, comunicazione. Un cronoprogramma condiviso evita le sorprese più costose.

Quale assicurazione è obbligatoria?

La legge 24/2017 (legge Gelli-Bianco) prevede l'obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi delle strutture sanitarie e dei professionisti. Le condizioni della polizza vanno valutate con un broker esperto del settore sanitario.

Stai per aprire uno studio?

Ti affianchiamo dalla pre-apertura: business plan, pratiche, organizzazione, informatica e lancio, con un cronoprogramma condiviso.